Il cibo è sempre stato innovazione.
Ma oggi lo è per necessità, non solo per creatività.
La pressione climatica, la crescita della popolazione globale e la fragilità delle filiere agricole stanno costringendo l’intero sistema alimentare a ripensarsi. Quello che mangiamo, e soprattutto come viene prodotto, è diventato uno dei grandi temi industriali e ambientali del nostro tempo.
Secondo la FAO, l’attuale sistema alimentare globale è responsabile di circa un terzo delle emissioni di gas serra e utilizza oltre il 70% delle risorse idriche disponibili.
Questo significa che parlare di cibo oggi significa parlare di clima, sostenibilità, tecnologia e futuro economico.
Ed è proprio qui che entra in gioco il mondo del foodtech.
Foodtech: quando innovazione e sostenibilità entrano nel piatto
Negli ultimi anni il foodtech è diventato uno dei settori più dinamici dell’innovazione globale. Start-up, laboratori di ricerca e aziende alimentari stanno lavorando su nuovi ingredienti, alternative sostenibili e tecnologie produttive capaci di ridurre l’impatto ambientale del sistema alimentare.
Il cacao, per esempio, è uno degli ingredienti più amati al mondo, ma anche uno dei più vulnerabili. La sua produzione è fortemente concentrata in alcune aree tropicali, spesso esposte a problemi di deforestazione, sfruttamento del lavoro e crescente instabilità climatica.
Secondo l’International Cocoa Organization, entro il 2050 molte delle regioni oggi adatte alla coltivazione del cacao potrebbero diventare sempre meno produttive a causa dell’aumento delle temperature e dei cambiamenti climatici.
Questo scenario sta spingendo ricercatori e imprenditori a chiedersi una cosa molto semplice:
come possiamo continuare a produrre alimenti iconici, come il cioccolato, in modo più sostenibile?
Innovazione alimentare: una sfida anche culturale
Quando si parla di innovazione nel food, la sfida non è solo tecnologica. È anche culturale.
Il cibo è identità, tradizione, abitudine.
Per questo introdurre nuovi ingredienti o ripensare filiere consolidate richiede un equilibrio delicato tra ricerca scientifica, sostenibilità e accettazione da parte dei consumatori.
In Italia questo equilibrio è ancora più complesso.
Il nostro Paese è spesso percepito come la patria della tradizione gastronomica – e in effetti lo è – ma questo non significa che l’innovazione sia assente. Anzi: negli ultimi anni è cresciuto un ecosistema di start-up che lavorano su nuovi ingredienti, fermentazioni, proteine alternative e tecnologie per rendere il sistema alimentare più resiliente.
Secondo il report FoodTech Italy 2023, il settore dell’innovazione alimentare italiana ha registrato una crescita significativa negli ultimi anni, con un aumento degli investimenti in startup che lavorano su sostenibilità, filiere etiche e nuovi modelli produttivi.
È un segnale importante: anche un Paese fortemente legato alla cultura gastronomica può diventare un laboratorio per immaginare il cibo del futuro.
Ripensare il cioccolato partendo da un ingrediente antico
In questo scenario stanno emergendo progetti che provano a rimettere insieme innovazione tecnologica e risorse naturali dimenticate.
Uno degli esempi più interessanti arriva proprio dall’Italia, dove alcune startup stanno sperimentando nuovi approcci alla produzione alimentare partendo da ingredienti alternativi e filiere più sostenibili.
Tra queste realtà c’è Foreverland, startup foodtech che sta lavorando su un’idea ambiziosa: ripensare il futuro del cioccolato partendo da un ingrediente antico come la carruba.
Con Choruba, alternativa sostenibile al cacao sviluppata dall’azienda, il progetto affronta alcuni dei temi più urgenti del sistema alimentare contemporaneo: l’impatto climatico delle coltivazioni, il consumo d’acqua, la resilienza delle filiere agricole e la ricerca di ingredienti capaci di sostenere una domanda globale sempre crescente.
Non si tratta semplicemente di creare un nuovo prodotto, ma di immaginare un modello di “cibo a prova di futuro”, capace di combinare innovazione, sostenibilità e cultura alimentare.
Innovare il food system: una delle grandi sfide del nostro tempo
Il sistema alimentare globale è destinato a cambiare profondamente nei prossimi decenni.
Secondo le stime delle Nazioni Unite, la popolazione mondiale potrebbe superare i 9,7 miliardi di persone entro il 2050. Nutrire questa popolazione senza aumentare ulteriormente l’impatto ambientale richiederà nuove tecnologie, nuovi modelli agricoli e nuovi ingredienti.
Il foodtech non rappresenta solo un settore industriale emergente: è una delle leve fondamentali per affrontare le grandi sfide del nostro tempo.
E in questo scenario anche l’Italia, con la sua tradizione gastronomica, la biodiversità agricola e un ecosistema crescente di startup innovative, può giocare un ruolo importante.
Abbiamo parlato con Massimo Sabatini, CEO e co-founder di Foreverland, per capire come nasce un progetto foodtech che prova a ripensare il futuro del cioccolato e quali sono le sfide di innovare il sistema alimentare partendo dall’Italia. Guarda l'intervista integrale qui sotto.